La piccola provincia di Matera, incastonata tra le Murge pugliesi a nord, il limpido mare Ionio a est, e il Parco Nazionale del Pollino a sud-ovest, presenta un paesaggio unico e singolare, che abbraccia nel volgere di pochi chilometri la montagna, digradante in dolci declivi, e il mare, lungo il quale si snodano magnifiche spiagge, dalla sabbia dorata e sottile, meta privilegiata dei turisti. Nel pur piccolo territorio della provincia, poi, ridenti colline, punteggiate da campi biondeggianti di grano e da verdi uliveti, si alternano con una terra brulla e assolata, sulla quale spiccano, solitarie e austere nella loro bellezza, abbazie, come quella di S. Michele Arcangelo, a Montescaglioso, ed aristocratici castelli, come quello del Malconsiglio, a Miglionico; le cime che separano le valli del Bradano e del Basento s'inchinano poi a lunari calanchi, "precipizi di argilla bianca", come li defini' Carlo Levi - confinato nella regione negli anni '30 -, mentre una fertilissima pianura, florida di frutteti, giunge fino alla costa ionica. Colonizzata nell'VIII secolo a.C. dai Greci, che svilupparono una civilta' autonoma, mescolandosi agli elementi indigeni e fondando citta' ricche di templi, agora' e imponenti edifici pubblici - si pensi a Metaponto e a Policoro -, la Basilicata e' segnata infine dalla presenza di piccoli centri, come Tricarico e Irsina, arroccati sulle sommita' dei colli, testimonianza viva delle vicissitudini storiche delle varie epoche e del carattere tenace e caparbio degli abitanti del luogo; questi ultimi, che hanno saputo adattarsi all'ambiente ostile con un paziente lavoro, sono tradizionalmente dediti alla coltivazione della terra, i cui frutti piu' copiosi sono i legumi, i cereali, e soprattutto le olive, tra le quali particolarmente rinomata e' la "maiatica di Ferrandina".
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