La splendida cittadina di Mazara del Vallo, uno dei principali centri agricoli della provincia di Trapani, e' anche uno dei maggiori e piu' attrezzati porti pescherecci della penisola. Il territorio dell'agro mazarese fu frequentato sin dalla preistoria, come attestano i ritrovamenti relativi a insediamenti del Paleolitico Superiore, soprattutto lungo il corso del fiume Mazaro - che hanno restituito armi e utensili litici della fase epigravettiana, realizzati con selce del Belice -, corredi funerari del Mesolitico, e stanziamenti e necropoli pertinenti all'eta' del Bronzo Antico. Mazara, il cui toponimo e' probabilmente di origine fenicia, fu assai contesa per via della strategica posizione geografica, testa di ponte verso l'Africa e quasi luogo di frontiera tra la Sicilia greca, a Oriente, e quella fenicio-punica a Occidente. Emporio commerciale di notevole importanza gia' dal VI secolo a.C., la citta' venne poi conquistata dai Romani durante la prima guerra punica - superbi i reperti di eta' romana, dalle necropoli alla dimora patrizia, databile tra il III e il V secolo d.C. -. Potente e florida sotto la dominazione degli Arabi, che da qui iniziarono la conquista della Sicilia, mettendo Mazara a capo di uno dei tre distretti, i "valli", in cui divisero l'isola, la citta' conserva, nel cuore dell'antico centro abitato, stradine, cortili e vicoletti, che ricordano l'epoca islamica. Giunti i Normanni, la citta' divenne poi sede di vescovato, e fu fortificata con l'erezione delle mura e del castello, del quale e' oggi visibile solo il portale d'ingresso; di eta' normanna anche il duomo e le chiese di S. Nicolo' Regale e di Santa Maria della Giummare. Tra '600 e '700, infine, Mazara cambio' volto, ristrutturando secondo l'imperante gusto barocco piazze, chiese e palazzi. Il centro vive oggi di agricoltura, pesca e turismo.
|